L'armeria consiste in una raccolta d'armi che apparteneva al marchese Raffaello Albicini, donata alla comunità dal figlio nei primi anni del novecento. Tra le tipologie d'arma sono presenti armi in asta, armature e corazze a maglia, spade, protezioni per il cavallo, mazze. Gli oggetti hanno una datazione compresa fra il XV secolo e il XIX. In mostra anche armi da fuoco corte e archibugi, fra i quali lo Sforza Pallavicino, risalente a fine cinquecento.
Orario: martedì dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30; da mercoledì a domenica è aperto solo fino alle ore 13.
Ingresso gratuito
La struttura, composta dalla chiesa del tredicesimo secolo e da due chiostri, è ora sede della pinacoteca, dei musei civici e di assemblee. I saloni a pianterreno sono destinati a diventare un museo archeologico. La pinacoteca ospita opere che hanno una datazione compresa tra il XII secolo fino al XVIII secolo. Tra i lavori più remoti si trovano quelli del Maestro di Forlì, Lorenzo di Credi, Baldassarre Carrari, Marco Palmezzano, etc.Visitabile a richiesta: da martedi a venerdi dalle 9.30 alle 19; sabato e domenica dalle 9.30 alle 20.
L'ingresso è gratuito.
Nel 1875 venne fondato il Museo Archeologico A. Santarelli, il cui nome onora l'archeologo che si adoperò per la nascita del museo. È in restauro e in attesa di essere trasferito. Sono mostrati frammenti neolitici elaborati con lo stile meandro-spiralico e risalenti ad 800 mila anni addietro. Sono anche esposti frammenti che provengono dall'età del bronzo, scoperti a Coriano. I reperti di spicco sono: la Stele etrusca di San Varano in arenite, elmo e pettorale in bronzo trovati a Carpena, oggetti del cimitero di Dovadola. I reperti rinvenuti al sepolcreto di Rocca San Casciano testimoniano la venuta dei celti in questi luoghi. Quelli romani sono vari: dalle lucerne ad una testa di divinità datata I secolo d.C. In mostra pezzi risalenti all'epoca teodoriciana, come un mosaico.
Il museo ha sede nel palazzo Gaddi, decorato anche da Felice Giani, e mostra i reperti del risorgimento forlivese. È intitolato ad Aurelio Saffi, patriota di Forlì.
Orario: il sabato dalle 9.30 alle 12.30; anche a richiesta
Ingresso gratuito
Museo articolato principalmente in tre sezioni, riguardanti: il tenore lirico forlivese Angelo Masini (in mostra anche il desco che usava da giovane, quando era ciabattino); il soprano Maria Farneti (foto, incisioni, manifesti); i Canterini romagnoli. In mostra una collezione di strumenti musicali creati in romagna o entrati in possesso di illustri artisti e concertisti del 1800 e del 1900.
Orario: il sabato dalle ore 9.30 alle 12.30; anche a richiesta.
L'ingresso è gratuito
Il museo ha origine nel 1921 e mostra la vita e il lavoro tipico dei contadini romagnoli fino alla prima industrializzazione. I reperti sono aumentati con gli anni e divenuti moltissimi, tanto che nel 1964 si crearono due sezioni con sedi diverse. In corso delle Repubblica sono ubicati la cantina, l'osteria, gli ambienti domestici. Molto apprezzata la collezione di Caveje, oggetti divenuti simbolici per la romagna.
Orario: martedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30; da mercoledì a domenica è aperto fino alle ore 13.
Ingresso gratuito
Ha sede nell'antico palazzo Numai e ospita 4.000 volatili staziali e migratori imbalsamati. Presenti specie estinte (il francolino e l'avvoltoio monaco). Il museo sorge dalla donazione di Ferrante Foschi, l'ornitologo che fece la grande donazione.
Visitabile su richiesta con ingresso gratuito.
La pinacoteca civica nacque nel 1838 e nel 1922 venne spostato nel palazzo del Merenda. Si è arricchita progressivamente per merito delle molteplici donazioni ed agli acquisti. La collezione Verzocchi, 70 quadri commissionati nel 1949 e riguardanti il tema del lavoro, è l'ultima delle donazioni. Tra le altre opere vi sono anche quelle di Francesto Albani, Carlo Cignani, Guercino, Antonio Canova. Andrea Sacchi, etc. Nella quadreria Pedriali sono compresi una tela di fattori ed un Sablet, mentre la donazione Righini annovera gli oli e le acqueforti di Giorgio Morandi. acqueforti di Giorgio Morandi
Orario: da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17.30; il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.
Chiuso il 4 febbraio e nelle festività nazionali.
L'ingresso è gratuito
Webcam fornita da: livestream.com

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