Musei Parma
Elenco e descrizione dei Musei di Parma con informazioni, biglietti, orario, video e immagini
Antica Spezieria di San Giovanni
borgo Pipa 1, Parma - Tel. 0521 233309 - 0521 508532

Documentata fin dal 1201 la storica Spezieria di San Giovanni è ubicata in un edificio risalente ai primi del Cinquecento e presenta oggi un ricco arredo più tardo di quello originale.
Le sale con scaffalature del XVI-XVII secolo conservano i segreti dell’arte aromataria, dell’alchimia e della farmacia grazie a vasi, bilance e alambicchi originali, oltre a manoscritti e ricettari di diverso periodo e provenienza.
Apertura e orario
Orari: martedì-domenica 8.30-13.30.
Ingresso a pagamento.
Castello dei Burattini Museo Giordano Ferrari
via Melloni 3/A, Parma - Tel. 0521 031631

La collezione di Giordano Ferrari è la più importante raccolta italiana riguardante il teatro d'animazione.
Nei circa 300 mq del museo sono esposti burattini, marionette, teste, oggetti di scena, fotografie e manifesti, che rappresentano solo una parte della ben più ampia collezione che comprende attori in legno, scenografie, copioni, volumi sul teatro e un archivio cartaceo che è testimonianza importante del mondo dello spettacolo.
A questo patrimonio si sono aggiunte negli anni donazioni di nuove collezioni, tra cui la collezione Cristofori, costituita da marionette, burattini, copioni manoscritti, volumi e fondali teatrali, la collezione Amilcare Adamoli e la collezione Gruppo 80 donata da Enrico Valenti.
Apertura e orario
Orari: aprile-settembre, martedì-domenica 9-19; ottobre-marzo, martedì-domenica 9-17
Ingresso a pagamento.
Fondazione Museo Glauco Lombardi
strada Garibaldi 15, Parma - Tel. 0521 233727

Ordinato dal 1961 nel neoclassico palazzo di Riserva, il museo, che trae origine da una collezione privata, propone una omogenea raccolta d'arte e di oggetti del periodo borbonico e del tempo di Maria Luigia d'Austria (metà del XVIII - metà del XIX secolo).
Sono esposti, oltre a dipinti e sculture, mobili, arredi, suppellettili, costumi, oreficerie di pregevolissima fattura. Ogni anno vengono allestite al pianterreno piccole mostre a ingresso gratuito con materiale custodito nei depositi e nell'archivio della fondazione.
Apertura e orario
Orari settembre-giugno, martedì-sabato 9.30-15.30, domenica e festivi 9-18.30; luglio e agosto, martedì-sabato 9.30-15.30, domenica e festivi 9-13.30.
Chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 1 novembre, 25 dicembre.
Ingresso a pagamento
Galleria nazionale di Parma e Teatro Farnese
palazzo della Pilotta, piazza della Pilotta, Parma - Tel. 0521 233309

Comprende il nucleo ordinato a partire dal 1752 dai duchi di Parma Filippo e Ferdinando di Borbone, cui si aggiunsero le acquisizioni operate da Maria Luigia d'Austria.
La pinacoteca ha sede nel palazzo della Pilotta costruito dalla famiglia Farnese verso il 1583, ripreso nel 1602 e rimasto incompiuto.
Vi sono raccolti straordinari dipinti e sculture di scuole diverse e si spazia dall'arte romanica all'Ottocento, con opere di Beato Angelico, Leonardo da Vinci, Cima da Conegliano, Murillo, El Greco, i Carracci, Guercino, Piazzetta, Tiepolo, Canaletto, Bellotto oltre al Correggio e al Parmigianino.
Inoltre pittura fiamminga del XV-XVII secolo (Jean Sons, Holbein il Giovane, Van Dyck, P. Brill); ritrattisti fiamminghi, olandesi e spagnoli (Sustermans, Mor, Pourbus); pittura francese del Settecento (Van Loo, Nattier). Importante anche la raccolta grafica conservata presso il gabinetto delle stampe e dei disegni. Nel percorso di visita è compreso il Teatro Farnese, opera di Giovanni Battista Aleotti detto l'Argenta, inaugurato nel 1628.
Apertura e orario
Orari martedì-domenica 8.30-13.45.
Ingresso a pagamento.
via Trento 30/a, Parma - Tel. 0521 771826

Allestita nella palazzina Borsari, la collezione è suddivisa in due sezioni: la prima, storica, è dedicata alla violetta di Parma; la seconda, grafica, è relativa all'evoluzione dello stile dei suoi profumi
Apertura e orario
Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Giovedi, Venerdi
Museo dell'Opera. Viaggio nel Teatro musicale di Parma
palazzo Cusani, piazzale S. Francesco 1, Parma - tel. 0521 031171 - 0521031170

Il museo multimediale illustra quattro secoli di opera in musica a Parma attraverso oggetti, manifesti, fotografie, video, musiche e strumenti informatici.
Dedicato a un pubblico assai vario (dallo studente, al semplice appassionato fino allo specialista) il museo si articola in quattro sale: le prime due riservate all’evoluzione del teatro musicale a Parma e ai suoi protagonisti, la terza e la quarta a Giuseppe Verdi, con particolare riferimento ai suoi rapporti con Parma e alla cultura verdiana della città.
Apertura e orario
Orari: mercoledì-venerdì 10-14, sabato 10-18, domenica 14-18; anche a richiesta.ù
Ingresso a pagamento.
Palazzo Sanvitale, strada Cairoli, Parma - Tel. 0521 228289-0521 234166

Il museo dedicato al pittore parmigiano Amedeo Bocchi, inaugurato nel 1999, è ospitato nei restaurati spazi dell’antico Palazzo Sanvitale, sede di Banca Monte Parma e Fondazione Monte di Parma, è situato nel centro storico di Parma.
Dedicato ad Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976), artista di assoluto rilievo dell'arte italiana del Novecento, il Museo è nato dal desiderio di promuovere la conoscenza del pittore rendendo visibile al pubblico i dipinti più considerevoli della sua produzione.
A questo scopo le eredi hanno donato alla Fondazione Monte di Parma un consistente nucleo di importanti opere a cui si sono aggiunte ulteriori significative acquisizioni.
Il Museo è stato recentemente riallestito creando un percorso prevalentemente cronologico che permette di seguire in maniera più coinvolgente l'evolversi della vita artistica di Bocchi.
Sei sono attualmente le sale del museo: Gli anni della formazione, Rita, I capolavori, I disegni, Bianca, Nella solitudine di Villa Strohl-Fern.
Il Museo dispone anche di un'ampia sala per esposizioni temporanee e per laboratori didattici gratuiti.
Apertura e orario
Aperto martedi e domenica ore 10.30 13.00.
Museo archeologico nazionale
palazzo della Pilotta, piazza della Pilotta, Parma - Tel. 0521 233718

Il Museo archeologico nazionale di Parma, con gli uffici della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, ha sede nello storico palazzo della Pilotta.
Nel 1760 Filippo di Borbone istituisce il Ducale Museo di Antichità per accogliere i reperti provenienti dagli scavi della città romana di Veleia (in provincia di Piacenza), che si uniscono alle precedenti collezioni di marmi e monete greci e romani raccolte dalle famiglie Gonzaga e Farnese.
Sotto il Ducato di Maria Luigia nasce il museo "moderno" che si arricchisce di nuove acquisizioni, tra cui la collezione egizia, e di ritrovamenti archeologici da scavi urbani e dal territorio ducale, come il tesoretto tardoantico dal Teatro Regio.
Dopo l’Unità d’Italia il museo diventa un importante centro di studi preistorici, grazie a L. Pigorini, fondatore della paletnologia italiana, e a P. Strobel, professore di scienze naturali, che avviano gli studi sulle terramare dell’età del Bronzo.
Nella prima metà del Novecento all’impianto museale ottocentesco si aggiungono molti oggetti di ogni epoca attinenti alla storia e all’arte della città.
Negli anni Sessanta del XX secolo un’importante ristrutturazione lascia al museo le sole collezioni archeologiche. È questo l’allestimento ancora oggi visibile, a eccezione della sezione preistorica che è stata riordinata e aggiornata. È attualmente allo studio una nuova e radicale ristrutturazione per esporre i molti reperti provenienti dalle ricerche e dagli scavi effettuati nel territorio della provincia.
Apertura e orario
Orari: martedì-domenica 9-14.
Ingresso a pagamento.
Strada alla Pilotta 3, Parma - tel. 0521 220411

Il museo ha sede nel palazzo della Pilotta, all'ultimo piano della biblioteca Palatina ed è interamente dedicato all'opera tipografica del saluzzese Giambattista Bodoni, che assunse l'incarico di dirigere la stamperia reale di Parma nel 1768 facendone un centro tipografico internazionale della sua epoca e ottenendo risultati tecnici davvero eccezionali.
Apertura e orario
Orario: 9.00 - 13.00 visita solo su appuntamento.
Sabato 9,00-13,00 solo visite guidate .
Ingresso gratuito.
Museo d'Arte Cinese ed Etnografico
Viale San Martino, 8, Parma - Tel. 0521 257337
Il Museo ha origine dalla Esposizione Universale di Torino di fine Ottocento, in occasione della quale erano state raccolti ed esposti materiali provenienti da Cina, Giappone e India.
Questo nucleo iniziale si arricchisce negli anni, accumulando materiale sia artistico, sia etnografico, di provenienza brasiliana, indonesiana, messicana, giapponese ed africana.
L'allestimento del Museo di Arte Cinese propone una collezione di pezzi completa, a testimonianza di quasi tutte le fasi cronologiche, e soprattutto raccolte di notevole pregio, come quella delle ceramiche e dei bronzi.
Di quest'ultima, sono esposti, tra gli altri, un vaso hu per la conservazione del vino, un Budda in ferro fuso, particolarmente bello e raro, uno specchio di tipo astronomico, su cui sono incisi i simboli astrologici, una tazza rituale yi, forse a forma di bue, e un Vaso chio, utilizzato per la mescita di bevande. Tra le ceramiche, i manufatti cinesi più famosi, possiamo trovare una tartaruga con serpente, usato come talismano funerario, una tazza di porcellana decorata con uno smalto al cobalto particolarmente prezioso, e una giardiniera per bulbi, in porcellana decorata con losanghe. Oltre a queste raccolte, il Museo propone una serie dedicata alla pittura che consiste in un centinaio di calchi, dipinti e iscrizioni, e una serie di pezzi ascrivibili alle arti minori, come oggetti in legno, giada, lacca, avorio, tessuti e una raccolta di ottomila monete.
Il Museo Etnografico, invece raccoglie una notevole varietà e quantità di materiale in rappresentanza soprattutto di Cina, Amazzonia, Messico e Repubblica Democratica del Congo, ma sono presenti anche collezioni provenienti da Sierra Leone, Indonesia, Bangladesh, Cameroun e Giappone.
La collezione cinese è sicuramente la più ricca e porta testimonianza della Cina tra Otto e Novecento, con oggetti come il pomolo per berretto mandarinale, per mandarini di terzo grado, o le calzature femminili di seta, utilizzate dalle donne cinesi che fino al principio del Novecento usavano fasciarsi i piedi sin dall'infanzia fino a deformarli.
La sezione africana espone maschere Lega, Bembe, Buyu, Songye, Kwame, Luba, Biombo e Chokwe, mentre quella precolombiana è rappresentata sorattutto da diversi tipi di statuette. Infine, la collezione più recente è quella Kayapò, proveniente da un popolo dell'Amazzonia del quale il Museo è un importante depositario a livello europeo, grazie alla cospicua quantità di reperti posseduti. Del popolo Kayapò possiamo ammirare ad esempio un Pejàtijamy êdjà-kam djà, ovvero un diadema di piume rituale, un esemplare di Kubyt-kuka, la maschera dello scherzo nelle feste e diverse impugnature di armi.
Apertura e orario
Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Museo dipartimentale di Anatomia umana, Farmacologia e Scienze medico-forensi
via Gramsci 14, Parma - tel. 0521 033132

Riallestito nel 2006, raccoglie la collezione dell'originale Museo di Anatomia umana normale, costituita da preparati a secco e riproduzioni in cera di visceri e ossa del corpo umano e di alcuni mammiferi (XIX-XX secolo).
Il materiale è oggetto di studio e di ricerca storiografica e sperimentale nell'ambito dell'antropometria costituzionale e forense. Il museo comprende anche due statue in cera attribuite ad Andrea Corsi, probabile allievo del ceroplasta fiorentino Clemente Susini (XVIII secolo), raffiguranti la vascolarizzazione linfatica superficiale e i muscoli superficiali e profondi, oltre ad alcune maschere in cera (moulages) della scuola di Lorenzo Tenchini (XIX secolo).
Apertura e orario
Orari a richiesta.
Ingresso gratuito
viale G. P. Usberti 157/A, Parma - tel. 0521 905326

Le collezioni, che hanno sede nel dipartimento di Scienze della Terra, hanno origini sette-ottocentesche e sono frutto per lo più di donazioni e lasciti. Comprendono oltre 15.000 campioni di minerali provenienti da giacimenti di ogni parte della Terra.
Apertura e orario
Orari: settembre-luglio, lunedì-giovedì 8.30-18, venerdì solo fino alle 13.
Ingresso gratuito
Museo Diocesano Vescovile
Piazza Duomo, Parma

Il Museo Diocesano di Parma viene inaugurato nel marzo 2003.
La sua sede occupa una parte del sotterraneo del palazzo Vescovile, con ingresso da vicolo del Vescovado.
I lavori di realizzazione del museo sono stati particolarmente complessi in quanto è stato recuperato un vasto ambiente nel palazzo Vescovile e costruito un sottopassaggio di collegamento per la realizzazione di un ingresso autonomo.
Viene infatti confermato l’intento del museo di essere da una parte “luogo della memoria storica” attraverso la conservazione delle opere d’arte presenti e al tempo stesso punto di partenza per un percorso “religioso” di studio e conoscenza della comunità cristiana locale che si è espressa con la realizzazione dei principali edifici religiosi cittadini e delle opere presenti nel museo.
Si intende offrire al visitatore un percorso che, con l’aiuto di pannelli esplicativi e l’esposizione di importanti reperti archeologici, illustra lo sviluppo della città di Parma durante l’epoca romana e medievale con particolare interesse verso la formazione del complesso episcopale, della cattedrale e del battistero.
Il museo ospita, oltre a una raccolta di importanti pezzi del XII e XIII secolo provenienti dalla Cattedrale e dal Battistero, i mosaici rinvenuti in piazza Duomo nel 1955, i quattro leoni stilofori provenienti dalla Cattedrale, tre lastre tardo romane, le sei statue in origine collocate all’esterno del Battistero (re Salomone e la regina di Saba, il profeta Natan e re David, gli arcangeli Michele e Gabriele).
Nei locali del museo sono inoltre visibili le fondazioni di un edificio medievale e un tratto di cinta muraria venuti alla luce durante gli scavi per la realizzazione del museo stesso.
Apertura e orario
Orario: tutti i giorni 9.00 - 12.30 e 15.00 – 18.30
Museo anatomico-veterinario al Dipartimento di Salute animale
via del Taglio 10, Parma - tel. 0521032640

Museo a uso didattico, presenta scheletri e organi di diversi animali e ne illustra le funzioni. Sono esposti preparati anatomici di cani, gatti, scimmie e viene mostrata la sezione di un arto di cavallo del quale si possono osservare la muscolatura e il sistema circolatorio. Di molti animali vengono evidenziate le patologie.
Apertura e orario
Orari: a richiesta.
Ingresso gratuito
via Università 12 (sede storica), via Farini 90 (sede didattica), Parma - tel. 0521 033430

Nella sede storica, all'interno del complesso universitario è rimasto un importante nucleo di collezioni del museo naturalistico, istituito da J.B. Fourcault nel 1764.
Si ricordano la raccolta sistematica dei vertebrati, con numerose specie rare o estinte; la raccolta di anatomia comparata; la raccolta Piola, con materiale etnografico congolese. Di interesse tale da costituire un museo distinto è la raccolta Bottego, con oltre 600 esemplari catturati dal capitano Vittorio Bottego nel 1889-1890 nella zona di Massaua, Asmara, Cheren. Di rilievo le madrepore provenienti dal golfo di Massaua.
La sezione didattica del museo, con sede all'interno dell'Orto botanico, comprende: la raccolta sistematica degli invertebrati; la fauna del Parmense, il cui nucleo fondamentale è la raccolta Del Prato risalente al XIX secolo; la Biblioteca ornitologica Tornielli; la sala dell'evoluzione biologica e della fauna urbana; la collezione Ferrante, di materiale prevalentemente etnografico raccolto in Congo; la sala don Boarini con una ricca raccolta di farfalle (oltre 10.800 esemplari) provenienti da tutto il mondo; le sale paleontologiche Pellegrino Strobel dedicate a fossili di grandi vertebrati che popolavano nel passato l'area padana.
Apertura e orario
Orari sede storica: lunedì e giovedì 16-18; sede didattica: lunedì-venerdì 9-12, mercoledì e giovedì anche 15-18; a richiesta per gruppi.
Ingresso gratuito
Museo Casa natale di Arturo Toscanini
borgo Tanzi 13, Parma - tel 0521 285499

La casa natale di Arturo Toscanini (1867-1957) acquistata dai figli del maestro dopo la sua morte e quindi donata alla municipalità, espone testimonianze e cimeli eterogenei. Nel sottotetto è stata approntata una sala audizioni in cui è possibile ascoltare registrazioni di musica diretta da Toscanini stesso.
Apertura e orario
Orari: mercoledì-sabato 9-13 e 14-18, domenica 14-18; variazioni in base ai periodi stagionali.
Ingresso a pagamento
Museo paleontologico parmense
viale G. P. Usberti 157/A, Parma - tel. 0521 905326

Ha sede presso il dipartimento di Scienze della Terra. Tra gli importanti materiali, si segnalano i resti di cetacei fossili; scheletri completi e parti di scheletri provenienti dalle alluvioni villafranchiane di monte Giogo e dalle alluvioni padane; materiali della collezione paletnologica Strobel comprendente anche resti delle terramare italiane ed extraitaliane.
Sono presenti nuclei di selci scheggiate, di rocce e fossili pliocenici.
Apertura e orario
Orari: settembre-luglio, lunedì-giovedì 8.30-18, venerdì 8.30-13.
Ingresso gratuito
Pinacoteca Giuseppe Stuard
borgo del Parmigianino 2, Parma - tel. 0521 508184

La raccolta pervenne nel 1834 alla congregazione di Carità S. Filippo Neri, oggi IRAIA, con legato di Giuseppe Stuard. Tra gli oltre 300 dipinti, si segnala il nucleo di tavole dei primitivi e del Tre-Quattrocento toscani (Maestro di Misericordia, Bicci di Lorenzo, Pietro di Giovanni D'Ambrogio, Paolo Uccello, Paolo di Giovanni Fei).
Ben rappresentato anche il Seicento emiliano con Cavalier D'Arpino, B. Manfredi, Guercino, Bartolomeo Schedoni, Giovanni Lanfranco. E ancora, tele di Sebastiano Ricci, di Zurbarán, di Domenico Tintoretto e molti altri.
Apertura e orario
Orari: 9-18.30, chiuso martedì.
Ingresso a pagamento. Possibile biglietto cumulativo