Il museo si trova nel palazzo dell'Arcivescovado e raccoglie reperti religiosi della diocesi di Ravenna. Tra gli oggetti: mosaici del VI secolo; una statua acefala; la cattedra di Massimiano. Al periodo paleocristiano e bizantino risalgono i materiali lapidei in mostra; a quello romanico le stoffe e gli argenti, ospitati in una sezione a sè stante.Orario: da aprile a settembre, da lunedì a domenica dalle 9 alle 19; da ottobre a marzo dalle 9.30 alle 17. Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio.
Ingresso a pagamento con possibile biglietto cumulativo.
Si trova nel convento francescano nei pressi della tomba di Dante Alighieri ed è diviso in due parti: una ha origine nel lontano 1921 per opera del comune e celebra il sesto centenario della morte del poeta, oltre che mostrare materiale relativo alla tomba; l'altra parte è più recente, nata nel 1989 e gestita dal Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, ospita opere ed oggetti degli autori contemporanei a Dante che si ispirarono alla sua Opera e alla sua persona.
Via di Roma 13, Ravenna, Tel 0544 482356 - 0544 482477Orario: martedì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 15 alle 18; mercoledì solo fino alle 13.30; sabato dalle 9 alle 13; domenica dalle 15 alle 18.
L'ingresso è a pagamento.
Sacrario di S. Romualdo, Via Baccarini 3, Ravenna, Tel 0544 482112 - 0544 482150
Orario: da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30; giovedì fino alle 13.00.
Ingresso gratuito.
Complesso di San Vitale, Via Fiandrini, Ravenna, Tel 0544 543711 - 0544 553724
Orario: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00.
Ingresso a pagamento e possibile biglietto cumulativo.
Il museo ha come obbiettivo quello di esporre la storia della conquista subaquea. È nato nel 1998 per opera della Historical Diving Society Italia, del Comune, di Enti e Associazioni. Esternatemente al museo è situata la copia a mosaico dell'elmo per le immersioni creato dai fratelli Deane nell'800. All'interno del museo, la prima sala è rivolta alla Marina Militare con documenti sulla progettazione dei siluri, mute, autorespiratori, incursori. Si passa nella seconda sala, dove è ospitato il Cristo degli Abissi, statua in gesso che porta la firma di Guido Galletti (l'originale in bronzo ha un grandissimo valore simbolico ed è nei fondali di San Fruttuoso). IN questa sala è esposta l'evoluzione delle attività subacquee nel sette e ottocento, con stampe e il Galeazzi, uno dei primi prototipi di camera di decompressione. Altre sale sono dedicate al palombaro ed al sommozzatore contemporaneo. In mostra: strumenti, libri, custodie appartenute a illustri personaggi. Vi sono anche mostre temporanee ed un'intera biblioteca a tema.
Visitabile a richiesta.
Il museo ha sede nel Palazzone, vecchia hostaria per viandanti. È stato ristrutturato recentemente, ora adatto per esser sede della mostra. In mostra, oltre a molteplici donazioni, la collezione Alfredo Brandolini, il naturalista ravennate che operò nel primissimo novecento e donò i frutti del suo lavoro alla comunità. Degne di menzione la raccolta di conchiglie adriatiche, quella di rettili e di mammiferi locali ed esotici.
Orario luglio e agosto: il giovedì e il venerdì dalle 9.30 alle 13.00, sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00.
Orario da settembre a giugno: da martedì a domenica dalle 9.30 alle 13.00, da giovedì a domenica anche dalle 14.30 alle 18.30.
Chiuso il 1 gennaio, 15 agosto, 25 e 26 dicembre.
Ingresso a pagamento


Webcam fornita da: comune.ra.it


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